Foto Abruzzo – L’Aquila e provincia

” 99 Castelli, 99 piazze, 99 fontane, 99 cannelle e 99 sono sempre i rintocchi delle campane dell’orologio della torre di Palazzo Margherita alle due di notte…” un mito o verità? In realtà nessuno lo sa con precisione. Si racconta che 99 feudatari si riunirono e dettero vita alla città di Aquila, poi nel tempo ribattezzata L’Aquila. Ognuno dei feudatari costruì una piazza con una chiesa ed una fontana e vennero rappresentati tutti i feudatari nella bellissima fontana delle 99 cannelle. L’arcano segreto dei templari e di Celestino V si perde nella notte dei tempi della numerologia e del simbolismo attraverso suggestivi tracciati d’arte, pittura, architettura e scrigni segreti. Sembrerebbe, tra l’altro, che la città dell’Aquila altro non è che la copia occidentale della città di Gerusalemme, solo che progettata con i punti cardinali topograficamente invertiti, da questo sarebbe in realtà dovuto il mito del numero 99, visto che 66 corrispondente alla parola Dio per l’Islam.   Insomma, per gli amanti del mistero una città tutta da scoprire.  Oggi la città dell’Aquila, dopo l’ultimo disastroso sisma del 2009, sta rinascendo ancora più bella di prima. Le piazzette, gli antichi palazzi e i monumenti stanno pian piano riprendendo vita ma più puliti ed ordinati. Sono certo che alla fine della ricostruzione diventerà una delle città più belle d’Italia. L’Aquila, capoluogo della Regione Abruzzo, con i suoi 721mt dal livello del mare è uno dei capoluoghi più alti d’Italia. E’ situata in una conca, circondata dal Parco del Gran Sasso e Monti della Laga e dal Parco regionale Sirente Velino. A due passi dalla città c’è il maestoso Gran Sasso con la sua vetta più alta degli Appennini, il Corno Grande (2912 mt.). L’Aquila terra di pastorizia ma anche del prezioso Zafferano di Navelli, dei tartufi estivi, dei funghi e dei suoi famosi piatti tipici come i Maccheroni alla chitarra, le fregnacce, gli anellini alla pecorara, la pecora alla cottura, i famosi arrosticini, il pecorino e i “Coglioni di mulo” di Campotosto, i confetti di Sulmona, le ferratelle, il torrone e tanto altro.

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